Ufficio del Turismo di Tonga in Italia - l'Ambiente: le balene a Tonga - whale watching

GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE HANNO FIRMATO LA  PETIZIONE

La lettera che ci avevano mandato da Tonga gli operatori di whalewatching:
The Humpback Whales of Tonga Need YOU
AS YOU MAY KNOW that there is a strong possibility of Whaling starting in Tongan waters. 
Over the last two months there has been discussions in Parliament regarding whaling.  If whaling is allowed we all will suffer with the lack of tourism.  We all know that the Whale watching industry holds a very important role in bringing tourists to Tonga.  Many South Pacific destinations have great diving, white sandy beaches etc, etc but what make us unique is the Humpback whales. Whales Alive has started a petition which will reach the local, national and international supporters of whale watching and “Stop Whaling in Tonga”.  The first step is starting an email-based petition to get to people that have visited or are going to visit Tonga to see the whales. It is short and to the point but I believe it will be very effective.  I am asking you to send this petition to people in your email address book to start the ball rolling.

Whale watching

Le balene che "frequentano" la zona dell'Oceano Pacifico del Regno di Tonga sono le megattere, in inglese "humpback whale", il cui nome scientifico è Megaptera novaeangliae che le venne attribuito dal naturalista tedesco Borowsky e significa "grande alato della Nuova Inghilterra", riferito alle enormi pinne e ad una delle prime zone in cui vennero avvistate, il New-England, negli Stati Uniti d'America. In altre zone viene chiamata : "baleine à bosse" o "megaptère" (in Francia), "jorobada" (in Spagna), "knølhval" (in Norvegia).La vita media è di circa 50 anni. Arrivano ad una lunghezza massima di quasi 20 metri, la media è di 12 / 14 metri, normalmente sono le femmine che hanno le dimensioni maggiori e possono arrivare a pesare fino a 25 / 30 tonnellate. Sono riconoscibili per la pancia e le pinne natatorie di colore bianco.

La migrazione delle megattere verso Tonga copre un percorso di parecchie migliaia di chilometri che le porta dai mari Artici attraverso le coste della Nuova Zelanda a raggiungere queste acque calde e sicure per dare alla luce i piccoli e per l'accoppiamento. Rimangono in queste acque per parecchi mesi, normalmente da fine maggio ai primi di novembre. Nelle acque di Tonga le megattere si esibiscono in fantastici riti di corteggiamento a cui seguono gli accoppiamenti che possono durare anche parecchie ore. La gravidanza per queste enormi creature è di circa 12 mesi. Per il loro carattere socievole sono anche le più vulnerabili di tutte la specie di balene. Non temono l'avvicinarsi dell'uomo, anzi spesso sembrano incuriosite e si avvicinano senza timore. Sono anche le balene più "giocherellone", amano infatti esibirsi in acrobazie, tuffi ed evoluzioni di ogni genere. Ma la caratteristica unica delle megattere è il "canto", che si può udire fino a molti chilometri di distanza. Da studi recenti pare che ogni gruppo di megattere abbia i suoi "motivi", che normalmente sono usati dai maschi durante il rito di corteggiamento, e che in caso di contatti con altri gruppi ci siano evoluzioni, scambi e "plagio" di questi canti. A differenza di altre specie di balene le tonalità sono molto complesse e musicali e veramente affascinanti, tanto che una registrazione dei canti delle megattere fu inserita nel "disco d'oro" portato nella missione spaziale "Voyager". Come nelle canzoni umane, ogni canto contiene sillabe e frasi ritmiche che compongono un tema ben preciso e riconoscibile. Grazie alle numerose registrazioni effettuate dagli studiosi, sono stati fatti passi enormi nello studio delle abitudini e negli spostamenti dei vari gruppi di megattere in ogni parte del mondo. Questo è stato possibile anche perchè sono le uniche balene che stazionano in zone molto vicine alle coste, abitudine che purtroppo è stata da loro pagata cara. 

Queste stupende balene  hanno rischiato l'estinzione una trentina di anni fa.
Negli anni '50 e nei primi anni '60 furono sottoposte ad una caccia incontrollata dalle baleniere che provenivano dalle coste della  Nuova Zelanda e dell'Australia che si spingevano addirittura (sia legalmente che illegalmente) fino nelle acque dell'Antartico.
Questo periodo di sfruttamento causò un improvviso  e repentino crollo del numero di esemplari della popolazione che abitava questa zona dell'Oceano Pacifico. 
L'Australia e la Nuova Zelanda furono costrette a sospendere la caccia perchè il numero esiguo di esemplari rimasto non permetteva più un ritorno economico. Nel 1963, quando terminò lo sfruttamento commerciale delle balene, dei 10.000 esemplari censiti all'inizio degli anni '50 ne rimanevano poco più di 500. E di queste solo 250 migravano dalla Nuova Zelanda verso le isole del Pacifico più a nord. Nel 1966 furono censite solo 60 balene nella zona di Tonga, di cui solo 15 erano femmine con capacità riproduttiva. Nel 1967 l'International Whaling Commission decise di proibire la caccia alle megattere in tutto il mondo.
Ma alcuni paesi ancora adesso non rispettano queste decisioni. Per es. nei primi anni '90 si scoprì che le baleniere russe continuavano la caccia e in quegli anni catturarono ben 45.767 megattere in ogni parte del globo (si conosce il numero esatto) e probabilmente anche in parecchie aree del Sud Pacifico. E il Giappone ancora non rispetta pienamente tutti gli accordi sulla protezione delle balene.
Anche a Tonga fino a qualche decennio fa era praticata la caccia alla megattera. Ma i balenieri tongani usavano barche aperte e  arpioni a mano (purtroppo qualcuno anche la dinamite). Ma comparati i numeri di esemplari catturati (al massimo 30 - 40 l'anno) a quelli delle flotte commerciali, finché c'era abbondanza di prede non esisteva nessun danno all'equilibrio e alla continuazione di questa specie. Ma siccome i balenieri Tongani per tradizione (e perché era più facile, dati i mezzi a loro disposizione)  cacciavano quasi esclusivamente gli esemplari femmina con i loro piccoli creando così un serio rischio di estinzione della popolazione che migrava nelle loro acque,  il Re di Tonga proibì la caccia alle balene definitivamente nel 1978.
La protezione di ogni tipo di balena e degli altri mammiferi marini fu di seguito promulgata dal "Tonga's Fisheries Regulations" perchè i Tongani si resero conto che era possibile un altro sfruttamento "indolore" che poteva portare un miglior benessere alla popolazione : iniziarono così i primi progetti di "whale watching", l'osservazione delle balene che poteva portare un beneficio economico legato ad un motivo in più per lo sviluppo turistico.

Consigli per il "whale watching" :

  • Cessate qualsiasi contatto ai primi segni di nervosismo o agitazione delle balene, soprattutto se femmine con i piccoli
  • Osservate le balene senza far rumore, possono abbandonare la zona se continuamente disturbate
  • Rispettate l'ambiente marino
  • Non gettate spazzatura e oggetti di qualsiasi genere nell'acqua, soprattutto quelli di plastica possono uccidere le balene e altri organismi marini se vengono ingeriti accidentalmente o se si aggrovigliano sugli stessi.
  • Se osservate le balene da riva, rimanete nei punti prestabiliti, non rovinate l'ambiente calpestando la vegetazione, non fate rumore e non gettatevi a nuoto per avvicinarvi, ci sono punti in cui la corrente è pericolosa.

Di seguito sono riportate alcune regole stabilite dalla autorità competenti di Tonga.

Whale watching dall'aereo (inclusi idrovolanti e aerei leggeri e superleggeri)

  • I velivoli devono mantenere un'altezza minima di 300 metri dalle balene
  • E' proibito ammarare nelle zone di permanenza delle balene
  • La durata dei passaggi per osservazione delle balene con velivolo è limitata a cinque minuti oppure a due passaggi.

  • Se ci sono più velivoli, questi devono mantenere una distanza reciproca di almeno 5 km
  • E' proibito l'uso dell'elicottero per il whale watching

Whale watching in acqua

  • Non avvicinarsi alle balene a meno di 100 metri
  • Tutte le imbarcazioni, di ogni tipo, sia a vela che a motore, non devono superare la velocità massima di 4 knots nel raggio di 300 metri della zona di attenzione.

  • Nella zona di attenzione :
    • le imbarcazioni devono mantenere "in folle" i motori almeno un minuto prima di spegnerli
    • le imbarcazioni devono minimizzare gli spostamenti ed altri rumori, tipo i compressori per le bombole
    • non possono esserci più di due imbarcazioni
    • se ci sono altre imbarcazioni in attesa, per cortesia quelle all'interno della zona cerchino di limitare il proprio tempo di permanenza
    • è proibito usare piccoli gommoni dalle imbarcazioni che si trovano nella zona
    • è proibito avvicinarsi alle balene direttamente di fronte o da dietro
    • le imbarcazioni non devono incrociare le rotte delle balene, tagliare loro la rotta, mettersi in flotta e inseguirle
    • se una balena si avvicina ad una imbarcazione, evitare movimenti improvvisi finchè la balena si allontana e allontanarsi molto lentamente 
    • i nuotatori non devono avvicinarsi alle balene a più di 30 metri, è proibito ogni contatto diretto
    • non più di 4 nuotatori per imbarcazione possono nuotare vicino alle balene nello stesso tempo
    • non devono esserci altre imbarcazioni nel raggio di 100 metri se ci sono nuotatori in acqua
    • è proibito l'uso di attrezzature subacquee (NO SCUBA)
    • è proibito l'uso di luci artificiale
    • è proibito l'uso di moto d'acqua o di veicoli simili

Curiosità

E' appena partito un progetto americano promosso da alcune case discografiche californiane in collegamento con le associazioni ecologiste legate alle balene: per sviluppare la possibilita' di "approccio" con le megattere stanno arrivando a Tonga periodicamente gruppi e cantanti pop/rock che, su battelli appositamente attrezzati, eseguono e diffondono le loro musiche in acqua.

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Il primo esperimento e' stato fatto nell'ottobre 2000 col gruppo rock dei Metallica, che per una settimana a bordo della MV Oleanda hanno diffuso le loro musiche "underwater", sembra con buoni risultati di approccio e "risposta" da parte delle balene. Pare che al progetto abbiano aderito Sting e altre rock star.
Nelle foto James Alan Hetfield, cantante e chitarrista del gruppo rock "Metallica" nel "Waterfront Café" di Tongatapu.



l'ultimo cacciatore di balene di Tonga: Samson Cook
Monete e francobolli

Whale Adoption Project

ADOTTA UNA BALENA

LINKS

Alcune barche che organizzano Whale watching sono attrezzate con microfoni/sonda di profondita', che permettono di registrare i suoni emessi in acqua dai cetacei. E' possibile portarsi come souvenir da Tonga la cassetta con la riproduzione dei canti appena registrati. Non va dimenticato che Tonga e' forse l'UNICO paese al mondo in cui e' possibile immergersi e nuotare assieme alle balene (l'acqua nel periodo di permanenza dei cetacei e' calda). Le barche che forniscono il servizio di avvistamento mettono anche a disposizione dei clienti foto e cinecamere subacquee.

Ufficio del Turismo di Tonga in Italia
e-mail: info@tongaturismo.info