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Le balene che "frequentano" la zona dell'Oceano Pacifico del Regno di
Tonga sono le megattere, in inglese "humpback whale", il cui nome scientifico è Megaptera
novaeangliae che le venne attribuito dal naturalista tedesco Borowsky e significa "grande alato della
Nuova Inghilterra", riferito alle enormi pinne e ad una delle prime zone in cui vennero avvistate, il
New-England, negli Stati Uniti d'America. In altre zone viene chiamata : "baleine
à bosse" o "megaptère" (in Francia), "jorobada" (in Spagna), "knølhval"
(in Norvegia).La vita media è di circa 50 anni. Arrivano ad una lunghezza massima di quasi 20 metri, la media
è di 12 / 14 metri, normalmente sono le femmine che hanno le dimensioni maggiori e possono arrivare a pesare
fino a 25 / 30 tonnellate. Sono riconoscibili per la pancia e le pinne natatorie di colore bianco.
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La migrazione delle megattere verso Tonga copre un percorso di parecchie migliaia di chilometri che le
porta dai mari Artici attraverso le coste della Nuova Zelanda a raggiungere queste acque calde e sicure per
dare alla luce i piccoli e per l'accoppiamento. Rimangono in queste acque per parecchi mesi, normalmente da
fine maggio ai primi di novembre. Nelle acque di Tonga le megattere si esibiscono in fantastici
riti di corteggiamento a cui seguono gli accoppiamenti che possono durare anche parecchie ore. La gravidanza
per queste enormi creature è di circa 12 mesi. Per il loro carattere socievole sono anche le più
vulnerabili di tutte la specie di balene. Non temono l'avvicinarsi dell'uomo, anzi spesso sembrano incuriosite
e si avvicinano senza timore. Sono anche le balene più "giocherellone", amano infatti esibirsi in
acrobazie, tuffi ed evoluzioni di ogni genere. Ma la caratteristica unica delle megattere è il
"canto", che si può udire fino a molti chilometri di distanza. Da studi recenti pare che ogni
gruppo di megattere abbia i suoi "motivi", che normalmente sono usati dai maschi durante il rito di
corteggiamento, e che in caso di contatti con altri gruppi ci siano evoluzioni, scambi e "plagio" di
questi canti. A differenza di altre specie di balene le tonalità sono molto complesse e musicali e veramente
affascinanti, tanto che una registrazione dei canti delle megattere fu inserita nel "disco d'oro"
portato nella missione spaziale "Voyager". Come nelle canzoni umane, ogni canto contiene sillabe e
frasi ritmiche che compongono un tema ben preciso e riconoscibile. Grazie alle numerose registrazioni
effettuate dagli studiosi, sono stati fatti passi enormi nello studio delle abitudini e negli spostamenti dei
vari gruppi di megattere in ogni parte del mondo. Questo è stato possibile anche perchè sono le uniche
balene che stazionano in zone molto vicine alle coste, abitudine che purtroppo è stata da loro pagata
cara.
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Queste stupende balene hanno rischiato l'estinzione una trentina di anni
fa.
Negli anni '50 e nei primi anni '60 furono sottoposte ad una caccia incontrollata dalle baleniere che
provenivano dalle coste della Nuova Zelanda e dell'Australia che si spingevano addirittura (sia
legalmente che illegalmente) fino nelle acque dell'Antartico.
Questo periodo di sfruttamento causò un improvviso e repentino crollo del numero di esemplari della
popolazione che abitava questa zona dell'Oceano Pacifico.
L'Australia e la Nuova Zelanda furono costrette a sospendere la caccia perchè il numero esiguo di esemplari
rimasto non permetteva più un ritorno economico. Nel 1963, quando terminò lo sfruttamento commerciale delle
balene, dei 10.000 esemplari censiti all'inizio degli anni '50 ne rimanevano poco più di 500. E di queste
solo 250 migravano dalla Nuova Zelanda verso le isole del Pacifico più a nord. Nel 1966 furono censite solo
60 balene nella zona di Tonga, di cui solo 15 erano femmine con capacità riproduttiva. Nel 1967
l'International Whaling Commission decise di proibire la caccia alle megattere in tutto il mondo.
Ma alcuni paesi ancora adesso non rispettano queste decisioni. Per es. nei primi anni '90 si scoprì che le
baleniere russe continuavano la caccia e in quegli anni catturarono ben 45.767 megattere in ogni parte del
globo (si conosce il numero esatto) e probabilmente anche in parecchie aree del Sud Pacifico. E il Giappone
ancora non rispetta pienamente tutti gli accordi sulla protezione delle balene.
Anche a Tonga fino a qualche decennio fa era praticata la caccia alla megattera. Ma i balenieri tongani
usavano barche aperte e arpioni a mano (purtroppo qualcuno anche la dinamite). Ma comparati i numeri di
esemplari catturati (al massimo 30 - 40 l'anno) a quelli delle flotte commerciali, finché c'era abbondanza di
prede non esisteva nessun danno all'equilibrio e alla continuazione di questa specie. Ma siccome i balenieri
Tongani per tradizione (e perché era più facile, dati i mezzi a loro disposizione) cacciavano quasi
esclusivamente gli esemplari femmina con i loro piccoli creando così un serio rischio di estinzione della
popolazione che migrava nelle loro acque, il Re di Tonga proibì la caccia alle balene definitivamente
nel 1978.
La protezione di ogni tipo di balena e degli altri mammiferi marini fu di seguito promulgata dal "Tonga's
Fisheries Regulations" perchè i Tongani si resero conto che era possibile un altro sfruttamento
"indolore" che poteva portare un miglior benessere alla popolazione : iniziarono così i primi
progetti di "whale watching", l'osservazione delle balene che poteva portare un beneficio economico
legato ad un motivo in più per lo sviluppo turistico.
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Consigli per il "whale watching" :
- Cessate qualsiasi contatto ai primi segni di nervosismo o agitazione delle
balene, soprattutto se femmine con i piccoli
- Osservate le balene senza far rumore, possono abbandonare la zona se
continuamente disturbate
- Rispettate l'ambiente marino
- Non gettate spazzatura e oggetti di qualsiasi genere nell'acqua, soprattutto
quelli di plastica possono uccidere le balene e altri organismi marini se vengono ingeriti accidentalmente o
se si aggrovigliano sugli stessi.
- Se osservate le balene da riva, rimanete nei punti prestabiliti, non rovinate
l'ambiente calpestando la vegetazione, non fate rumore e non gettatevi a nuoto per avvicinarvi, ci sono punti
in cui la corrente è pericolosa.
Di seguito sono riportate alcune regole stabilite dalla autorità
competenti di Tonga.
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Whale watching dall'aereo (inclusi idrovolanti e aerei leggeri e
superleggeri)
Whale watching in acqua
- Non avvicinarsi alle balene a meno di 100 metri
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Tutte le imbarcazioni, di ogni tipo, sia a vela che a motore, non devono superare la velocità massima di 4
knots nel raggio di 300 metri della zona di attenzione.
- Nella zona di attenzione :
- le imbarcazioni devono mantenere "in folle" i motori almeno un minuto prima di spegnerli
- le imbarcazioni devono minimizzare gli spostamenti ed altri rumori, tipo i compressori per le bombole
- non possono esserci più di due imbarcazioni
- se ci sono altre imbarcazioni in attesa, per cortesia quelle all'interno della zona cerchino di limitare il
proprio tempo di permanenza
- è proibito usare piccoli gommoni dalle imbarcazioni che si trovano nella zona
- è proibito avvicinarsi alle balene direttamente di fronte o da dietro
- le imbarcazioni non devono incrociare le rotte delle balene, tagliare loro la rotta, mettersi in flotta e
inseguirle
- se una balena si avvicina ad una imbarcazione, evitare movimenti improvvisi finchè la balena si allontana
e allontanarsi molto lentamente
- i nuotatori non devono avvicinarsi alle balene a più di 30 metri, è proibito ogni contatto diretto
- non più di 4 nuotatori per imbarcazione possono nuotare vicino alle balene nello stesso tempo
- non devono esserci altre imbarcazioni nel raggio di 100 metri se ci sono nuotatori in acqua
- è proibito l'uso di attrezzature subacquee (NO SCUBA)
- è proibito l'uso di luci artificiale
- è proibito l'uso di moto d'acqua o di veicoli simili

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Curiosità
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E' appena partito un progetto americano promosso da alcune case
discografiche californiane in collegamento con le associazioni ecologiste legate alle balene: per sviluppare
la possibilita' di "approccio" con le megattere stanno arrivando a Tonga periodicamente gruppi e
cantanti pop/rock che, su battelli appositamente attrezzati, eseguono e diffondono le loro musiche in acqua.
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Il primo esperimento e' stato fatto nell'ottobre 2000 col gruppo rock dei Metallica, che per una settimana a
bordo della MV Oleanda hanno diffuso le loro musiche "underwater", sembra con buoni risultati di approccio e
"risposta" da parte delle balene. Pare che al progetto abbiano aderito Sting e altre rock star.
Nelle foto James Alan Hetfield, cantante e chitarrista del gruppo rock
"Metallica" nel "Waterfront Café" di Tongatapu. |
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l'ultimo cacciatore di balene di Tonga: Samson
Cook |
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